La laguna di Venezia ed il mare antistante la città lagunare sono stati per millenni centro di traffici marittimi di civiltà oggi scomparse e quindi racchiudono spesso tesori che grazie alla scarsa limpidezza dell’acqua sono ancora tutti da scoprire.

Il gruppo volontario di ricerche archeologiche ARGO, presieduto da Alessandro TAGLIAPIETRA, da anni impegnato nella tutela di questo patrimonio sommerso, si è reso protagonista di un nuovo ritrovamento a 9 miglia circa al largo di Punta Sabbioni.

Nel corso di una prospezione subacquea svoltasi nell’ambito del programma concordato con la Soprintendenza Archeologica del Veneto ed il Nucleo di Archeologia Subacquea coordinato dal Dr. Luigi FOZZATI, è stato rinvenuto un ceppo d’ancora di epoca romana.Autori del ritrovamento Paolo CAMPAGNOL e Giorgio COSTANTINI che grazie alle videocamere a circuito chiuso, a metal detector sofisticati, a sistemi di radioposizionamento e di comunicazione subacquea, in dotazione al gruppo ARGO, hanno potuto scoprire e recuperare l’importante testimonianza della marineria romana.

Il ceppo d’ancora romana entrerà a far parte del patrimonio del nuovo museo dedicato alla storia navale di Venezia che sarà allestito all’isola delle Vergini all’interno dell’Arsenale, museo che esporrà in maniera organica gli innumerevoli reperti emersi dalle acque della laguna e del mare compreso tra la foce PIAVE e foce PO.( Novembre 1998 )

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Author: argouno