
Per informazioni e iscrizioni inviare una mail ai seguenti indirizzi:
Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. - i Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
Dai fondali del Mediterraneo orientale spuntano relitti di imbarcazioni romane
Di fronte alle coste di Elaiussa Sebaste, in Turchia, il team di archeologi della Sapienza porta alla luce nuovi reperti...
Alle attività subacquee hanno partecipato i sommozzatori dei gruppi ARGO e CLODIA
Durante l’ultima campagna di scavo in Turchia il team della missione archeologica della Sapienza, diretta da Eugenia Equini Schneider, ha svolto sui fondali del Mediterraneo orientale una campagna di ricerche subacquee che hanno consentito importanti e interessanti ritrovamenti. Di fronte al promontorio di Elaiussa, nella provincia turca di Mersin, sono state localizzati giacimenti sommersi da collegare a due relitti di navi, l’una di età imperiale romana e l’altra risalente al VI-VII secolo d.C., con carichi di anfore e marmi.
Le ricerche, condotte per due settimane da un’equipe di 5 subacquei (2 archeologi e 3 tecnici), hanno consentito di localizzare e documentare numerosi reperti.

L'équipe dei sub! (Foto: Archivio Missione Sapienza)
News - In Primo Piano

Nel 2012 tutti i subacquei che intendono entrare in contatto con il mondo dell’archeologia subacquea possono anche in Italia prendere parte ai corsi di formazione secondo i protocolli della Nautical Archaeology Society di Portsmouth (UK).
Grazie alla presenza sul territorio nazionale dei tutors NAS Francesco Tiboni e Laura Sanna, entrambi archeologi subacquei professionisti da anni attivi sul territorio nazionale in progetti ed operazioni di ricerca del settore, ed all’impegno dei membri dell’associazione Scientific Underwater Academy, sarà possibile per tutti i subacquei italiani accedere ai protocolli NAS.
La Nautical Archaeology Society rappresenta oggi uno dei principali enti di formazione internazionale nel campo dell’archeologia subacquea, con oltre 30 anni di attività didattica e di cooperazione in progetti su siti archeologici sommersi e su relitti di varie epoche, ed i suoi protocolli sono riconosciuti anche come crediti universitari presso molti paesi europei ed extraeuropei.